Cellula n° 23
LA COMUNITA’ AVEVA UN CUOR SOLO E UN’ANIMA SOLA (Atti 4, 32)
Di fronte alle prime minacce del sinedrio:
reazione = preghiera: “concedi di annunziare
con franchezza la tua parola “ ( v.29)
La franchezza va richiesta in preghiera,
è un dono di Dio, più ci sentiamo inadeguati
più preghiamo e facciamo agire Lui.
Non lavoriamo noi…lasciamo lavorare Lui attraverso
noi.
v.30 – “Stendi la tua mano perché si compiano
guarigioni…” : il miracolo è per la gloria
del Signore, segno
(secondo la sua discrezionalità) della sua
presenza e potenza. E’ necessario chiedere
nel nome di Gesù.
v.32 – Un cuor solo e un’anima sola perché
uniti dalla FEDE in Gesù: l’unione dei cristiani
non viene per
simpatia, per affinità ma perché Lui ci unisce.
La comunione dei beni è il segno esterno
della comunione dei cuori.
v.35 – A ciascuno secondo il bisogno: non
possiamo avere poveri privilegiati,ma tutti
i bisognosi sono
poveri e hanno diritto ad avere la nostra
cura,attenzione,consolazione…secondo il BISOGNO
DI CIASCUNO.
Per far questo non basta uno sguardo umano:
chiediamo il dono dello Spirito perché ci
illumini di volta in volta.
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